Osteoporosi: Cause e cura

Comment

Salute

 

Come accade spesso basta analizzare il nome per comprendere ciò di cui si parla; Osteoporosi riporta immediatamente ad un interessamento dell’osso (osteo-) e -porosi indica chiaramente una porosità, un diradamento del tessuto rispetto alla normalità. Possiamo, quindi, definire l’osteoporosi come una condizione nella quale il tessuto osseo si impoverisce, diviene meno compatto e forte e per questo va incontro al rischio di rompersi per minimi traumi o anche, in fase avanzata, spontaneamente, senza che si realizzino traumi, spesso semplicemente sotto l’azione dello stesso peso corporeo che vi grava.

I dati indicano la gravità e l’estensione del problema: si stima che ogni 3 secondi, a livello mondiale, si verifichi una trattura dei polso, femore o di una vertebra a causa dell’osteoporosi. Questi dati drammatici pongono chiaramente in evidenza la necessità, per tutela della salute delle persone e per i costi sociali che questo comporta, di contrastare questa condizione.  L’invecchiamento della popolazione, particolarmente evidente nel nostro Paese, non può che determinare un peggioramento futuro del problema. L’osteoporosi è più frequente in anziani e nelle donne in menopausa. L’Osteoporosi evolve senza dare sintomi fino a quando non diviene marcata, in stadio avanzato, soprattutto provocando il collasso delle vertebre, provocando dolore alla schiena e posizioni incurvate delle persone.

Come si forma l’osteoporosi

Le ossa sono costituite soprattutto da collagene e fosfato di Calcio, una sostanza che indurisce il tessuto dell’osso. Le ossa si rinnovano costantemente, le cellule non sono eterne nemmeno nell’osso, per cui invecchiano, muoiono e sono sostituite da cellule nuove. In questo bilancio, se le cellule nuove sono di più di quelle che muoiono l’osso si accresce, diviene più forte e robusto, se il bilancio si pareggia l’osso mantiene la sua caratteristica ma se le cellule che muoiono sono più di quelle nuove che le rimpiazzano, il tessuto osseo non può che ridursi diventare più rarefatto e per questo meno resistente. Questo è quello che capita nell’osteoporosi. Anche una carenza di fosfato di Calcio indebolisce l’osso, chiaramente in quanto, lo ricordiamo, è la sostanza che indurisce l’osso.

In età di crescita il tessuto osseo aumenta sempre fino a consolidarsi nell’età adulta; intorno ai 30 anni raggiunge il picco di robustezza dopo di che l’organismo rimuove più tessuto vecchio di quanto ne produca di nuovo. Con il passare degli anni, quindi, il tessuto osseo si fa sempre più rarefatto e la menopausa, con i suoi sconvolgimenti ormonali, accelera questo processo, il che spiega perché in menopausa le ossa si indeboliscono.

Cause dell’osteoporosi

Tra le cause dell’Osteoporosi abbiamo detto dell’invecchiamento e della Menopausa ma esistono molte altre come l’assunzione di farmaci e in particolare il cortisone ma anche altre categorie di farmaci. La chemioterapia e la radioterapia sono anche tra le cause di rarefazione del tessuto osseo mentre molte patologie agiscono negativamente sul rinnovamento dell’osso, tra queste, ad esempio, disfunzioni della tiroide e il morbo di Crohn.

Cura dell’Osteoporosi

L’assunzione di Calcio è certamente importante al fine di incrementare la solidità dell’osso ma questa deve essere accompagnata dall’assunzione di Vitamina D. Occorre tenere conto che questa vitamina è anche sintetizzata dall’organismo se ci si espone alla luce solare. L’abitudine di stare molto in casa oppure sempre all’ombra non aiuta affatto a migliorare la situazione.

Importante è agire sull’alimentazione introducendo molti alimenti ricchi di diverse vitamine e di calcio. Eccellente, ad esempio, consumare formaggi stagionati, ottimo sotto questo aspetto il Grana e il Parmigiano ma deve essere inserito in un’alimentazione varia e bilanciata. L’attività fisica aiuta anche molto alla robustezza delle ossa. Praticare regolarmente attività fisica, quindi, è un ottimo mezzo per rallentare la rarefazione ossea ma deve comunque essere accompagnata da una corretta alimentazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *