Encefalopatia epatica cos’è? Cause, Sintomi e cura

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Salute

Cos’è l’encefalopatia epatica

Abbiamo tutti ben presente quanto siano gravi o almeno degne di tutte le attenzioni mediche le malattie del fegato un organo importante per il funzionamento dell’organismo.  Il fegato ha molte funzioni ma si può considerare in maniere semplicistica come un laboratorio chimico che provvede a moltissime reazioni chimiche per far funzionare al meglio tutto il corpo umano.

Molte sono le sostanze prodotte dal fegato con fondamentali funzioni organiche mentre lo stesso fegato è fondamentale per l’elaborazione delle sostanze introdotte con l’alimentazione assorbite dall’intestino e inviate al fegato attraverso la vena porta affinché vengano trasformate in altri componenti utili all’organismo per i vari utilizzi.

Senza fegato o con un fegato non funzionante la vita non è possibile, tanto che molte malattie che causano un funzionamento insufficiente del fegato portano le persone affette a perdere la vita; è questo,m ad esempio, il caso della cirrosi epatica, in cui le cellule del fegato perdono la loro funzione, impedendo la funzione epatica, il tumore del fegato che distrugge il tessuto epatici, anche in questo caso portando all’insufficienza epatica e altre malattie, le epatiti, che minano comunque la funzionalità del fegato con gravi danni per l’organismo. Quello che forse molti non sanno è che un malfunzionamento del fegato ha la capacità di provocare anche malattie del cervello, le Encefalopatie Epatiche.

Le cause dell’encefalopatia epatica

L’encefalopatia epatica è, quindi, una sofferenza del cervello causata dal fegato, da un suo insufficiente funzionamento. In questa condizione le cellule epatiche non sono più in grado di eliminare le sostanze tossiche che si producono nel funzionamento dell’organismo che di conseguenza si accumulano in circolo raggiungendo anche il cervello con la circolazione sanguigna e intossicandolo, deteriorando le cellule nervose. Una delle tante sostanze responsabili di questa intossicazione è l’ammoniaca. In seguito a ciò si riscontra, quindi:

  • confusione mentale
  • alterazione dello stato di coscienza
  • coma, fino a condurre il paziente alla morte

L’encefalopatia, se riconosciuta in tempo, è curabile e reversibile, spesso senza conseguenze ma occorre essere attenti alla cura e alla prevenzione della causa, curando innanzitutto la malattia epatica ed evitando i comportamenti che mettono in pericolo l’integrità e la funzionalità del fegato, quindi evitare l’eccesso di alcoolici, l’uso di sostanze tossiche, i contatti a rischio per il contagio con epatiti.

Cause dell’encefalopatia epatica

Spesso l’encefalopatia epatica insorge per malattie del fegato quali un’epatite virale di tipo A, B, C, causate da virus che attaccano le cellule epatiche e ne impediscono la funzione fino a portarle alla morte ma altrettanto spesso la base della malattia è costituita da sostanze tossiche per il fegato, alcool, droghe, alcuni farmaci; uno dei farmaci che possono provocare questi problemi, in particolare nei bambini, è l’aspirina, che causa la cosiddetta Sindrome di Reye, per questo l’aspirina non dovrebbe mai essere somministrata a minori di 12 anni e comunque sotto ordine e controllo medico.

Alcuni tipi di intervento chirurgico possono portare a carenza di eliminazione delle sostanze tossiche dall’organismo ma sono casi piuttosto rari. La Cirrosi, invece, è una malattia del fegato piuttosto frequente e può essere causa di encefalopatia per insufficienza epatica. Anche alcune malattie di altri organi possono andare ad incidere sulla funzionalità del fegato, quali alcune forme di polmonite e soprattutto, tra i farmaci epatotossici, si riconoscono alcuni antibiotici.

Da non dimenticare i tumori del fegato che distruggono il tessuto epatico provocando gravi insufficienze epatiche ma anche i farmaci chemioterapici sono dotati di un alto grado di tossicità. Importante, quindi, tenere sotto controllo la salute del fegato quando si utilizzano sostanze e farmaci tossici per il fegato. Semplici analisi del sangue sono sufficienti per capire se il fegato sta lavorando bene o se presenta segni di patimento.

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