Chirurgia cataratta: in che cosa consiste

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Salute

Oggi è ormai possibile porre rimedio a tanti problemi in ambito oculistico; i progressi della scienza infatti, grazie all’impegno di professionisti e studiosi, ha fatto sì che negli anni si siano raggiunti importanti traguardi scientifici.

La cataratta, per esempio, una problematica che affligge milioni di persone e che può anche essere congenita, è ormai facilmente operabile con esiti positivi e un post operatorio senza particolari complicazioni.

Il malato di cataratta che ricorre alla chirurgia ha problemi di vista: il cristallino infatti si opacizza rendendo offuscata la visione, creando disagio e difficoltà reali.

La cataratta insorge nella maggior parte dei casi per un processo di naturale invecchiamento del cristallino, ma anche per traumi oculari, malattie sistemiche o è ereditaria e presente dalla nascita.

Nei casi in cui il deficit visivo causato dalla patologia diventa rilevante, allora si consiglia l’intervento chirurgico: l’utilizzo di un laser a femtosecondi consente oggi la sostituzione del cristallino malato conservando il sacco capsulare.

La lente che viene impiantata è di un materiale biocompatibile, e destinata a durare per tutta la vita del paziente. L’intervento, condotto in regime ambulatoriale, dura poche ore e prevede l’esecuzione di una serie di esami pre operatori da farsi prima dell’operazione stessa, come indicato sul sito del Dott. Francesco Nizzola.

La chirurgia della cataratta è un’operazione sicura e indolore

Come detto, la chirurgia della cataratta è indicata in tutti i casi in cui il deficit visivo renda la vita del paziente limitata, arrecando disagio e problematiche; trattandosi di un’operazione sicura e di routine, viene indicata a tutti i malati che siano idonei, risultati delle analisi alla mano, ad essere sottoposti ad anestesia.

Conviene intervenire quando la cataratta non è ancora ‘matura’, e in genere il recupero visivo avviene nell’arco di ventiquattro ore. L’intervento è sconsigliato per pazienti che abbiano meno di quaranta anni, a meno che i problemi alla vista siano davvero molto rilevanti ed invalidanti.

Nel caso in cui il malato abbia, oltre alla cataratta, altri problemi oculistici seri, è opportuno valutare caso per caso se e quando si possa intervenire.

Trattandosi di un intervento di micro chirurgia con controindicazioni quasi del tutto assenti, l’operazione costituisce una possibilità concreta per ogni tipo di malato, anche per chi soffre di patologie cardiache o sia in terapia anticoagulante.

Essere operati di cataratta non deve destare preoccupazione, e consente di restituire una vista nitida al paziente per il resto della sua vita!

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