Come prenotare e fare analisi del sangue e urine

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Salute

Eseguire analisi del sangue o comunque di laboratorio è uno degli atti medici più banali ma anche tra i più importanti per le indicazioni che da questo possono scaturire in merito allo stato di salute delle persona. Dobbiamo dire subito che gli esami che si possono eseguire sul sangue prelevato sono davvero moltissimi, per cui è compito del medico decidere quali sono da richiedere in funzione di eventuali sospetti diagnostici.

Sovente gli esami del sangue sono fatti giusto per un controllo generico, una routine che va ad indagare alcune funzioni dell’organismo, le principali come la funzionalità del fegato, dei reni, la tendenza all’anemia e la presenza di fatti infiammatori o infettivi in atto.

In questi casi, nei normali controlli periodici il medico molto probabilmente ti farà una richiesta per:

  1. Emocromo
  2. Formula leucocitaria
  3. Azotemia
  4. Glicemia
  5. Colesterolemia
  6. Trigliceridi
  7. Creatininemia
  8. Transaminasi
  9. Esame delle urine.

Questi sono i fondamentali ma il medico, in funzione della tua situazione di salute, potrà decidere di aggiungerne per andare a tenere sotto controllo la tua condizione specifica. In particolare, se sei diabetico, aggiungerà anche l’esame dell’emoglobina glicata. La Glicemia, infatti, indica qual è il livello di zuccheri nel sangue in quell’istante mentre lo zucchero si fissa anche sull’emoglobina, una proteina che si trova nei globuli rossi e che rimane fissata per due/tre mesi: il livello emoglobina glicata fornisce al medico la storia della glicemia nei mesi precedenti evitando l’inganno di una glicemia bassa nel momento dell’analisi ma ben diversa normalmente.

Come si fanno le analisi del sangue

Il funzionamento delle Asl sul territorio nazionale è estremamente variegato, diverso da Regione a Regione e anche tra le varie province. Generalmente per fare le analisi occorre prenotare recandosi ai punti prelievo dove ti verrà fornito, eventualmente un contenitore per la raccolta di campioni da analizzare, urine o feci, secondo la prescrizione del medico. Molte Asl si sono organizzate in modo da minimizzare la perdita di tempo per i pazienti, fissando appuntamenti anche con l’indicazione dell’ora che resta, però, spesso ancora piuttosto approssimativa. Occorre, a questo punto, recarsi al punto prelievi a digiuno per non alterare i valori rilevati. Dopo aver atteso il proprio turno, il personale provvede al prelievo attraverso un ago inserito in una vena, in genere nella piega del gomito ma anche nell’avambraccio e in alcuni casi nella mano, dipende dove il personale riesce a reperire la vena.

A quel punto, terminato il prelievo si consegnano eventuali campioni di urina o feci e si lascia il locale, per tornarvi per il ritiro degli esiti. In molte Asl è possibile richiedere l’invio a domicilio degli esiti, pagando il costo in aggiunta sul Ticket. In alcune Regioni, in certe Province, è possibile recarsi al punto prelievo per le analisi senza prenotare, semplicemente nei giorni di apertura e negli orari di prelievo, rendendo certamente maggiormente agevole e veloce l’accesso ma rischiando di trovare anche molta coda in più da fare. Una volta ricevuti o ritirati gli esiti (potrai anche mandare una persona appositamente delegata) è necessario portarli al medico per la valutazione. Se ti sembra, leggendo le analisi, che sia tutto a posto, può essere che sia veramente così ma l’interpretazione correlata delle analisi la può fare solo il medico che le ha prescritte: attraverso una valutazione correlata il medico è certamente in grado di scorgere problemi che a te sfuggono.

La frequenza delle analisi è variabile in base alle varie situazioni: se non hai problemi e si tratta solo di esami di controllo, di routine, la frequenza annuale appare adeguata, diversamente sarà il medico a stabilire ricontrolli periodici, ad esempio per i diabetici è opportuno un controllo trimestrale.

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