Tecniche e Pratiche Energetiche per Corpo, Mente e Spirito

4.17 Mente Vigile in un Corpo Rilassato

Scritto da Guido • Sabato, 28 gennaio 2017 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS


Settimana del mio compleanno in cui ho ripreso a studiare il materiale di Robert Bruce, l'esperto di energie australiano.

La mia routine si è arricchita con la tecnica delle Affermazioni, una serie di frasi autoipnotiche ripetute in stato di rilassamento per circa 10 minuti al mattino e 10 minuti alla sera.

E' una tecnica molto vecchia, per alcuni anche superata, ma se funzionava cento anni fa, funziona ancora adesso.

C'è qualcosa di più rapido? Possibile. Ma il buon vecchio condizionamento funziona sempre.

Io uso le affermazioni su mp3 con l'impostazione ripetizione continua, così non ho nemmeno da ripeterle e mi posso concentrare esclusivamente sulle sensazioni e sul rilassamento.

Altra strategia che usavo circa 15 anni fa ed ho rispolverato è il Brainwave Generator, un piccolo software che produce toni binaurali per condizionare il cervello ad un rilassamento vigile.

Funziona? Non funziona? Lo scoprirò con qualche mese di sperimentazione costante.

Mi sto dedicando sempre più a mantenere uno stato mentalmente vigile con il corpo molto rilassato per non addormentarmi.
Trovo molto difficile allenare questo stato con la posizione del loto, perchè è scomodo e la testa ciondola. 
E' più semplice in poltrona o disteso. L'unico inconveniente è che è più facile perdere coscienza.
Devo quindi alternare diverse modalità.



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Stili ed Obiettivi della Meditazione

Scritto da Guido • Mercoledì, 21 settembre 2016
MeditazioneNon esiste un solo tipo di meditazione. Per cui quando qualcuno vuole cominciare a meditare deve sapere quello che desidera ottenere dalla meditazione.


Ci sono molti, molti differenti stili, con differenti obiettivi... e siccome tutte le forme di meditazione sono basate su stati alterati di coscienza, ci sono molti tipi differenti di stati alterati.

E allora quale tipo di tecnologia che costruisce un ponte fra le tue menti vuoi?E qual è il tuo obiettivo?


Rilassamento, preghiera, entrare nel silenzio per ricevere, imparare a connette gli emisferi destro e sinistro, visualizzazione, chiaroveggenza (remote viewing), chiarosenzienza (consapevolezza cinestesica a distanza), guarigione a distanza, manifestazione....


Ma prima di meditare occorre sedare la reazione fuga-combattimento.

E poi servono allenamento ed esperienza.


Ma il primo passo di ogni meditazione è sempre il rilassamento fisico...


... ad esempio qualcosa come il training autogeno (J. Schultz, 1922) o il rilassamento progressivo di E. Jacobson (1937) o il Relax Lungo di Josè Silva (1966).


Quando il meridiano Triplice Riscaldatore è sovraeccitato allora sono necessarie molte cose prima che si possa ottenere un buon rilassamento fisico.


E poi è importante comprendere tutti i benefici ed i vantaggi che si ottengono da quel tipo di meditazione per avere la motivazione per praticare con costanza fino all'ottenimento dei risultati attesi.


Il tipo di meditazione scelto deve poi includere le proprie convinzioni ed i propri valori.

Ad esempio la preghiera può essere un tipo di meditazione non adatta per un ateo.


Con le giuste condizioni si può costruire un ponte fra conscio ed inconscio.


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Il Rilassamento Jacobson

Scritto da Guido • Martedì, 16 agosto 2016
Il rilassamento muscolare progressivo è conosciuto anche come rilassamento Jacobson, in onore del dottor Edmund Jacobson che sviluppò questa tecnica sistematica per raggiungere un profondo stato di rilassamento muscolare.

Jacobson scoprì infatti che ogni muscolo poteva essere rilassato, tendendolo prima per pochi secondi e poi rilasciandolo.

Tendendo
e rilasciando vari gruppi muscolari attraverso il corpo produce un profondo stato di rilassamento fisico, che può aiutare a migliorare la salute.

Jacobson riuscì a curare diverse patologie favorendo mediante il rilassamento una migliore circolazione sanguigna, patologie che variavano dalla pressione alta alla colite ulcerante.

Nel suo libro "Rilassamento Progressivo" il Dott. Jacobson sviluppò una serie di 200 esercizi di rilassamento muscolare ed un programma che prevedeva mesi per poter essere portato a termine.

Recentemente il sistema è stato semplificato ed abbreviato in 15-20 tecniche base.

Se praticato con costanza, i benefici non sono inferiori al sistema originale molto più complesso ed elaborato.
buzzoole code


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20.16 Goditi il Viaggio!

Scritto da Guido • Giovedì, 12 maggio 2016 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS
SanTiShiSettimana dedicata a porre le basi della pratica energetica, seguendo la mia passione per le arti marziali interne.


Da oltre 20 anni pratico arti marziali, ma quest'anno mi sto appassionando all'aspetto più "misterioso" di alcune di esse: le arti marziali interne.

Non mi interessa il loro aspetto marziale, difensivo o di combattimento, mi interessa indagare l'aspetto energetico e mentale.

Potrei anche fare un buco nell'acqua, ma perchè evitarmi il gusto della scoperta per un paio di convinzioni negative? E allora mente aperta e curiosità da bambino!


MENTE


Meditazione

Ho continuato la meditazione quotidiana muovendomi verso la ricerca della profonda calma mentale ed il silenzio interiore.  Non è un compito facile, ma quando raggiungo il silenzio interiore mi pervade una grande sensazione di benessere ed espansione.
Passa quindi da una disciplina ad un piacevole momento di pace interiore.

La pratica della mindfulness durante il giorno mi ha permesso di allenare questo stato di attenzione che trovo necessiti una grande quantità di energia, altro motivo per cui ho ripreso a fare sessioni specifiche di respirazione Buteyko.

ENERGIA

Il rilassamento fisico è la prima chiave della pratica energetica, così mi sono dedicato alla pratica dello
Zhan Zhuang o meditazione in piedi, attraverso l'uso di due posizioni statiche mutuate dallo xingyiquan.
Ho percepito fin dalle prime sessioni un intenso pulsare soprattutto alle estremità (mani e piedi).

Nella pratica delle posizioni statiche del taijiquan ho invece portato la mia consapevolezza soprattutto al centro energetico del Dantien (o Hara) dove si è sviluppato un intenso calore.

Oltre alle posizioni statiche, ho eseguito semplici movimenti di oscillazione con spostamento del peso, sia a mani nude, sia con la spada.
Soprattutto l'esercizio a mani nude ha sviluppato un'intensa sensazione cinestesica e di pressione tra le mani.


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Teoria e Pratica del Neurofeedback

Scritto da Guido • Venerdì, 15 aprile 2016
Il neurofeedback è una metodologia finalizzata alla modulazione di alcune funzioni del sistema nervoso centrale, volta ad esempio a superare i problemi legati agli stati d'ansia o a migliorare drasticamente gli stati mentali determinati dalla meditazione.


L'obiettivo è quello di permettere ad una persona di regolare funzioni biologiche che normalmente non sono sotto il controllo volontario, come la frequenza cardiaca, la temperatura, l'attività muscolare, la resistenza elettrica della pelle, il ritmo alfa o theta cerebrale.


Mediante la rilevazione strumentale e la osservazione dell'andamento di una o più di queste funzioni, è possibile individuare quali atteggiamenti posturali, fisiologici ed emotivi siano associati alle modificazioni delle attività analizzate e quindi diventa possibile modificare queste funzioni in modo indiretto col solo ausilio della volontà consapevole.


Ad esempio si può variare la postura, il ritmo respiratorio, la posizione degli occhi (sguardo verso l'alto), il rilassamento dei muscoli del viso e del corpo...


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