Tecniche e Pratiche Energetiche per Corpo, Mente e Spirito

Primi Passi nello Yoga di un Completo Principiante (io)

Scritto da Guido • Lunedì, 3 luglio 2017
Non mi è mai piaciuto lo yoga a causa del gran casino che è associato a questa parola.

Tecniche fisiche, acrobatiche, mistiche e diversissimi maestri e diversissime correnti, spesso nemmeno congruenti tra loro.



Ma alcuni miei amici, che stimo molto, sono molto entusiasti di questa pratica e così mi sono messo ad investigare per conto mio.

Così per prima cosa ho scoperto che yoga significa semplicemente unione. Unione fra il sè mortale (la nostra piccola identità umana) e il nostro Sè immortale (la nostra natura divina).


Come seconda cosa ho preso uno yogi di riferimento, uno yogi riconosciuto come un grande maestro del passato e che ha lasciato una buona e valida bibliografia per cominciare.

Ho scelto Swami Vivekananda con il suo approccio al Maha Yoga (Grande Yoga) formato dai suoi 4 bracci:


  • Raja Yoga o Yoga del Fuoco (Spirito)

  • Jnana Yoga o Yoga dell'Aria (Mente)

  • Bhakti Yoga o Yoga dell'Acqua (Emozione)

  • Karma Yoga o Yoga della Terra (Fisico)

Il suo primo libro, che ho cominciato a studiare, è Raja Yoga (si trova in italiano nel libro Yoga Pratici, ed. Ubaldini) e comincia con una prefazione molto interessante su cosa sia il Raja Yoga.

Il Raja Yoga è un metodo, una scienza pragmatica sviluppata nel corso di migliaia di anni per studiare, investigare e generalizzare le facoltà spirituali potenziali dell'uomo.

Ad esempio il potere della preghiera o della manifestazione di desideri o le guarigioni inspiegabili.



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I Quattro Sentieri dello Yoga che Portano all'Illuminazione

Scritto da Guido • Lunedì, 2 maggio 2016
Con la parola sanscrita Yoga si indicano le pratiche ascetiche e meditative della tradizione indù.

Non ho mai amato particolarmente lo yoga, ma quest'anno, tre persone hanno cominciato a farmelo apprezzare: Wim Hof per il suo controllo sulla mente e sul corpo, lo zio Hack per la sperimentazione sugli stati della coscienza e Artour Rakhimov per il pranayama connesso al metodo Buteyko di respirazione.

Ho così cominciato a studiare alcuni testi di figure autorevoli dello yoga come Sivananda, Vivekananda, Muktananda ed anche Iyengar.

Il termine yoga si riscontra già nel più antico testo dei Veda, il Rgveda, con il significato di "unire", "attaccare", "imbrigliare".

Altri termini sanscriti simili sono yuj (verbo) con il significato di "unire" o "legare", "aggiogare"; yúj (aggettivo) "aggiogato", "unito a", "trainato da"; yugá (sostantivo) ossia il giogo che si fissa sul collo dei buoi per attaccarli all’aratro.

Ma unire che cosa?

Lo scopo dello yoga è quello di unire la nostra coscienza alla coscienza superiore ed universale.

Yoga indica l'insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell'anima con il Sè Superiore (o Paramatma), l'unione tra l'energia individuale e l'energia universale.


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