Tecniche e Pratiche Energetiche per Corpo, Mente e Spirito

L'importanza della Vitamina D3

Scritto da Guido • Martedì, 24 novembre 2015

Un buon livello di vitamina D è un requisito fondamentale per migliorare l'efficacia del proprio sistema immunitario.

La vitamina D è infatti l'integratore più importante che ci sia e del quale siamo in assoluto più carenti.

Agisce su oltre 1000 geni diversi e serve da substrato per ormoni vitali quali testosterone, ormone della crescita ed estrogeni.

Modera le funzioni immunitarie e le infiammazioni.
Assiste al metabolismo del calcio e la formazione delle ossa.
Se abbiamo ossa e denti deboli, probabilmente c'è una carenza di vitamina D3

Questa è una delle poche vitamine che l'organismo si auto-produce, grazie all'azione attivante del sole, ma per averne a sufficienza occorrerebbe perlomeno praticare il naturismo (nudismo).

Quindi è in carenza la maggior parte delle persone, complice lo stile di vita che ci porta a coprirci ed a vivere la maggior parte del tempo fuori dall'influenza diretta del sole.

Secondo studi recenti pare che la quantità di vitamina D necessaria sia pari a 1000 UI ogni 25 libbre di peso (11,34 kg), oppure 90 UI ogni kg. Ma questa stima probabilmente potrebbe essere ritoccata al rialzo.

Una persona di 70 kg, come me, avrà quindi un fabbisogno di circa 6200-6300 UI.


FONTI DI VITAMINA D


SOLE

La fonte principale di Vitamina D è l'esposizione solare. I raggi ultravioletti UVB stimolano la produzione di Vitamina D, ma tali raggi non passano attraverso il vetro, non passano quindi attraverso le finestre, per quanto ampie possano essere nè attraverso il parabrezza dell'auto.

Si pensi che mezz'ora di sole estivo di mezzogiorno può determinare la produzione di circa 20.000 UI di Vitamina D.

La vitamina D è liposolubile, per cui la sovrapproduzione estiva viene accumulata nei grassi.


ALIMENTAZIONE



  • Olio di fegato di merluzzo (1 cucchiaio) 1600 UI

  • Sardine in scatola (100 g) 500 UI

  • Salmone cotto (100 g) 360 UI

  • Sgombro cotto (100 g) 345 UI

  • Tonno in scatola (100 g) 235 UI

  • Quantità considerevolmente inferiori sono contenute nel tuorlo d'uovo (20 UI), nel fegato di manzo (15 UI in 100 g) e nel formaggio.


RUOLO DELLA VITAMINA D


La vitamina D favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione delle ossa e dei denti ed anche di differenziazione di alcune cellule dell'epidermide e in alcune funzioni neuromuscolari.

Agisce secondo le caratteristiche proprie degli ormoni steroidei: entra nella cellula e si va a legare ad un recettore nucleare che va a stimolare la produzione di varie proteine, specie trasportatori del calcio.

La regolazione dei livelli di calcio e fosforo nell'organismo avviene insieme all'azione di due importanti ormoni: la calcitonina ed il paratormone.  Detiene anche un'azione antiproliferativa.



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Le Cause del Raffreddore... e Come Contrastarlo

Scritto da Guido • Mercoledì, 18 novembre 2015
Il raffreddore è un problema originato da un virus che si insedia nelle mucose nasali.

Per contrastarlo, il nostro corpo reagisce attivando un processo infiammatorio responsabile dei classici sintomi del raffreddore tra cui il più comune è la congestione nasale.


I sintomi compaiono nel giro di 2 giorni dopo il contagio e tra questi vi sono:




  • Naso chiuso


  • Mal di gola

  • Starnuti

  • Spossatezza 

  • Tosse grassa

  • Lievi dolori articolari

  • Febbriciattola

I principali virus responsabili della patologia del raffreddore sono il Rhinovirus, che ha un’incubazione che varia tra le 24 e le 48 ore e una durata compresa tra i 4 e i 9 giorni, il Coronavirus, i virus parainfluenzali e l'Adenovirus. Quest'ultimo, resistente anche al pH bassissimo dello stomaco, può dare origine a problemi intestinali.

E' interessante sapere che a dispetto del nome, freddo e umidità non sono le condizioni scatenanti del raffreddore.

Anzi ci si raffredda molto più facilmente in ambienti molto secchi, in cui si riduce lo sviluppo di muco atto ad eliminare i patogeni.

Inoltre gli sbalzi di temperatura (passando ad esempio dall'ambiente esterno freddo all'ambiente interno molto caldo e viceversa) possono inibire il sistema di adattamento del nostro organismo ai cambiamenti di stagione.

Anche una cattiva alimentazione può rendere il corpo molto più debole e soggetto agli attacchi virali oppure stare in luoghi affollati in cui qualcuno con i suoi starnuti si comporta da "untore".

C'è da dire comunque che sono le mani il principale veicolo di trasmissione dei virus del raffreddore, ben più degli starnuti di un soggetto infetto.


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