Tecniche e Pratiche Energetiche per Corpo, Mente e Spirito

Stili ed Obiettivi della Meditazione

Scritto da Guido • Mercoledì, 21 settembre 2016
MeditazioneNon esiste un solo tipo di meditazione. Per cui quando qualcuno vuole cominciare a meditare deve sapere quello che desidera ottenere dalla meditazione.


Ci sono molti, molti differenti stili, con differenti obiettivi... e siccome tutte le forme di meditazione sono basate su stati alterati di coscienza, ci sono molti tipi differenti di stati alterati.

E allora quale tipo di tecnologia che costruisce un ponte fra le tue menti vuoi?E qual è il tuo obiettivo?


Rilassamento, preghiera, entrare nel silenzio per ricevere, imparare a connette gli emisferi destro e sinistro, visualizzazione, chiaroveggenza (remote viewing), chiarosenzienza (consapevolezza cinestesica a distanza), guarigione a distanza, manifestazione....


Ma prima di meditare occorre sedare la reazione fuga-combattimento.

E poi servono allenamento ed esperienza.


Ma il primo passo di ogni meditazione è sempre il rilassamento fisico...


... ad esempio qualcosa come il training autogeno (J. Schultz, 1922) o il rilassamento progressivo di E. Jacobson (1937) o il Relax Lungo di Josè Silva (1966).


Quando il meridiano Triplice Riscaldatore è sovraeccitato allora sono necessarie molte cose prima che si possa ottenere un buon rilassamento fisico.


E poi è importante comprendere tutti i benefici ed i vantaggi che si ottengono da quel tipo di meditazione per avere la motivazione per praticare con costanza fino all'ottenimento dei risultati attesi.


Il tipo di meditazione scelto deve poi includere le proprie convinzioni ed i propri valori.

Ad esempio la preghiera può essere un tipo di meditazione non adatta per un ateo.


Con le giuste condizioni si può costruire un ponte fra conscio ed inconscio.


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La Forza di Volontà di Roy Baumeister e John Tierney

Scritto da Guido • Martedì, 20 settembre 2016

Esistono diverse ricerche scientifiche sulla Forza di Volontà e sulle modalità per accrescerla, dato che questa è una delle caratteristiche per una vita piena e di successo.

Il libro di Baumeister e Tierney si focalizza su queste ricerche e sulle modalità per aumentare questo ingrediente. Ma vediamo nel dettaglio alcuni degli aspetti più interessanti della ricerca scientifica.

1. Il livello di glucosio nel sangue è direttamente connesso alla forza di volontà. Ma questo non significa che dobbiamo comiciare a mangiare zucchero e dolcetti, bensì che un'alimentazione equilibrata è alla base di una vita sana.

Se il livello di glucosio nel sangue è basso, allora saremo stanchi e mollicci, senza voglia di fare nulla, se non dormire e riposarci.

2. Dormire e riposare.
Non dimentichiamoci che il riposo è fondamentale per ricostituire le nostre riserve. Sia quando dormiamo, sia quando ci rilassiamo o meditiamo. La deprivazione del sonno riduce enormemente la nostra capacità di prendere decisioni rapide ed intelligenti.

3. Meditare aumenta la massa grigia nella corteccia prefrontale del cervello connessa alla consapevolezza ed al centro delle decisioni.

4. Respirazione.

Posso aggiungere tranquillamente, dato che mi alleno con le tecniche di respirazione, che è importante avere un buon livello di ossigenazione dei tessuti. Glucosio (dall'alimentazione) ed ossigeno sono alla base della respirazione mitocondriale e la produzione di ATP o energia disponibile.

5. Crea Priorità, fai prima le cose più importanti. Considera la Forza di Volontà come un'energia che si riduce, si consuma. Quindi usala con saggezza per muoverti nella direzione che vuoi e cominciando con le cose più importanti. Sono sicuro che non vorrai consumare la tua energia in cose inutili e banali (come facebook o la lettura delle email?).

6. Un Ambiente Ordinato aumenta la forza di volontà e la produttività. E questo io l'ho provato direttamente in questi giorni ad "alta energia" rimettendo in ordine tutta la casa, a partire dalla mia scrivania e dal desktop del computer.



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5 Motivi per Meditare Ogni Giorno

Scritto da Guido • Sabato, 20 agosto 2016
La meditazione è una pratica che porta con sè innumerevoli benefici, non solo dal punto di vista per così dire "spirituale" ma anche per la salute e la produttività lavorativa.

Vediamo ora 5 ottimi motivi per meditare quotidianamente, almeno 10 minuti al giorno.

1. Rinforza la mente

La meditazione è l'esercizio della mente, proprio come la ginnastica e il fitness lo sono per il corpo. Con la meditazione si allenano i "muscoli" dell'attenzione e della presenza mentale.

2. Sviluppa la forza di volontà

Si è osservato che la meditazione determina un aumento di materia grigia cerebrale nella corteccia pre-frontale ed un aumento del quoziente intellettivo (QI).
Ciò determina un aumento dell'accuratezza, della precisione e dell'efficienza globale.

3. Ottimizza il sistema immunitario

La meditazione riduce enormemente lo stress togliendo la reazione  fuga-combattimento che si determina con lo stimolo stressante.

Durante la meditazione, in stato di rilassamento mentale e fisico, con l'emissione di specifiche onde cerebrali (stato alfa), si ha un rilascio di endorfine, che permettono la sperimentazione dello stato di benessere e contribuiscono a rafforzare e ricaricare il sistema immunitario, aiutandolo a combattere ogni tipo di infezione.

Le endorfine sono un gruppo di sostanze prodotte dal cervello, più precisamente dalla ghiandola pituitaria e dall'ipotalamo, dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell'oppio, ma con portata più ampia.


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Sunyata - Il Vuoto Senza i Filtri della Mente

Scritto da Guido • Domenica, 29 maggio 2016
Sunyata è un termine sanscrito che indica il vuoto, la vacuità.

Può assumere significati diversi secondo le diverse scuole di pensiero oppure può indicare un particolare tipo di esperienza in meditazione.

Il vuoto è ogni cosa così com'è... senza etichette, senza concetti, senza i filtri della mente.

E' la percezione diretta, pura.

Ci sono alcuni principi che ci permettono di capire meglio l'essenza del vuoto.

Ogni cosa appare come una semplice forma-pensiero, un costrutto concettuale, originato da causa ed effetto.

Questo si applica a te stesso, a tutti i fenomeni, al tempo, alle cause ed anche allo stesso principio di causalità.

Se eliminiamo i pensieri, costruiti su altri pensieri... allora non resta più niente se non il Vuoto.


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La Posizione del Colombo Morto (Through the Hole Pose)

Scritto da Guido • Mercoledì, 11 maggio 2016
Nel mio cammino di avvicinamento alla perfetta postura del loto (Padmasana), questa settimana mi sono allenato con la "Posizione del Colombo Morto"

Questa posizione (asana) è conosciuta anche come Through the Hole Pose e serve per sviluppare ulteriormente la flessibilità delle anche aumentandone il range di apertura.

Si tratta di una posizione per principianti, è la terza che alleno dopo il colombo reale e la culla.

Può essere utile per rilasciare il dolore causato dalla tensione alla parte bassa della schiena.

Per farla coricati sulla schiena con le ginocchia piegate e posiziona le gambe come nella foto.


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