Tecniche e Pratiche Energetiche per Corpo, Mente e Spirito

42.16 Centratura in 3 Respiri - 1° Passo alla Mindfulness

Scritto da Guido • Giovedì, 20 ottobre 2016 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS

Settimana molto impegnativa tra riunioni, corsi e appuntamenti di lavoro. Ho avuto poco tempo, salvo il weekend per praticare le mie routines, pertanto mi sono dedicato maggiormente alla mindfulness, allo stare presente qui ed ora.

Fortunatamente è una pratica che non necessita di un apposito spazio o tempo ma può e deve essere praticata in ogni contesto.

Inoltre è ottima per aumentare il livello di energia disponibile e per ridurre le "perdite" energetiche, normalmente dovute a emozioni incontrollate o ad un eccessivo ed instabile flusso di pensieri.

Ci sono sei passi da affrontare nello sviluppo della mindfulness e voglio affrontarne uno a settimana.

Il primo è legato alla respirazione: "Centrarsi con il respiro".

Imparare come osservare significa innanzitutto mettersi nella posizione dell'osservatore. La maggior parte del tempo durante la giornata agiamo e soprattutto reagiamo a stimoli esterni (suoni, odori, azioni, parole, persone, eventi) o interni (emozioni, pensieri, sensazioni fisiche).

Ma per passare da attori (o meglio re-attori) coinvolti ad osservatori dobbiamo prima e soprattutto sapere come centrare noi stessi.

Così, proprio come fa un pianista che si "centra" davanti alla tastiera prima di un concerto, noi possiamo fare alcuni respiri.


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38.16 Coltivare uno Stato Emotivo Potenziante

Scritto da Guido • Giovedì, 22 settembre 2016 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS

Osservare le EmozioniNon è un mistero che la nostra energia dipenda direttamente dal nostro stato emozionale.


Sia la gioia sia la rabbia, ad esempio possono liberare una grande quantità di energia disponibile. Ma... nonostante da anni io sia appassionato di tecniche energetiche, non ho mai avuto una grande attrazione per le tecniche "emozionali". Male! :-)

Non mi resta che rimediare... e alla svelta, perchè penso che senza mettere in campo le emozioni si possano raggiungere determinati livelli ma non procedere oltre. Chiaramente è una mia convinzione. :-)

Così l'esperimento della settimana è stato di osservare attentamente il flusso delle emozioni, anche e soprattutto in relazione al livello di energia e agire per cambiarlo in meglio, in modo altamente potenziante.

Le emozioni sono percepite fisicamente, attraverso sensazioni fisiche nel corpo e queste sensazioni si muovono costantemente. Possiamo sentirle nel cuore, nelle gambe, nella testa, nelle mani... Possiamo sentirci leggeri o pesanti, espansi o contratti... sentire le formiche, un tonfo al cuore, le mani che prudono.


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37.16 Tanti Piccoli Miglioramenti Visivi con la Fisiologia

Scritto da Guido • Giovedì, 15 settembre 2016 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS

Con l'esplosione di energia dell'ultima settimana ho sentito l'esigenza di convogliarla verso il mio obiettivo principale: il miglioramento della vista.

Ma questa volta ho voluto muovermi piano piano, senza fretta ed un passo alla volta. Per non bruciarmi.
Con che cosa cominciare? La prima cosa che ho iniziato a sviluppare è un atteggiamento positivo, uno stato d'animo produttivo ed emozioni potenzianti.

Così questa settimana ho sperimentato a tutto spiano il principio di PNL della "fisiologia".

Non ho fatto altro che mantenere una postura ben eretta per tutto il tempo possibile, con un buon lavoro di consapevolezza corporea (e mindfulness) e stamparmi un bel sorriso sulla faccia.

Tutto con l'obiettivo di avere un atteggiamento positivo nei riguardi del miglioramento visivo.


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Un Cervello nell'Intestino

Scritto da Guido • Venerdì, 22 luglio 2016
Ci sono sensazioni che sentiamo nello stomaco o nella pancia... sensazioni come le "farfalle nello stomaco" o il mal di pancia emotivo...

Questo perchè nel nostro intestino vi è una rete di neuroni, spesso trascurata, talmente estesa che alcuni scienziati lo hanno soprannominato il nostro "secondo cervello".

Una comprensione più profonda di questa massa di tessuto nervoso, pieno di importanti neurotrasmettitori, rivela che l'intestino fa molto di più che limitarsi a gestire la digestione o infliggere le occasionali fitte nervose (coliti).

Il cervello situato nell'intestino è in connessione con il cervello che abbiamo nel cranio, determina in parte il nostro stato mentale e svolge un ruolo chiave in alcune malattie.

"Il secondo cervello non aiuta con i processi del pensiero ... religione, filosofia e poesia sono competenze del cervello nella testa", dice Michael Gershon, presidente del Dipartimento di Anatomia e Biologia Cellulare presso la Columbia University, esperto nel settore emergente della neurogastroenterologia e autore del libro "Il Secondo Cervello".

Tecnicamente noto come sistema nervoso enterico, il secondo cervello è costituito da guaine di neuroni incorporati nelle pareti del tubo digerente, che misura circa nove metri da un capo all'altro fra l'esofago e l'ano.

Il secondo cervello contiene circa 100 milioni di neuroni, più che nel midollo spinale e nel sistema nervoso periferico messi insieme, dice Gershon.

Questa moltitudine di neuroni nel sistema nervoso enterico ci permette di "sentire" il mondo interiore del nostro intestino e il suo contenuto.

Gran parte di questa potenza di fuoco neurale viene utilizzata nell'elaborazione quotidiana della digestione.

Demolire il cibo, assorbire le sostanze nutritive ed espellere i rifiuti richiede un'elaborazione chimica e meccanica con contrazioni muscolari che si muovono su tutta la linea.


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