Teoria e realtà della visione
Scritto da Doc • Mercoledì, 18 agosto 2010 • Commenti 0 • Categoria: Occhi e vista
Ogni tanto mi rimetto a leggere il libro di Bates "Il Metodo Bates per vedere bene senza occhiali", quello della Astrolabio, da molti criticato perchè presenta alcuni tagli rispetto al testo originale, come voluto dalla moglie, sua assistente per rendere il libro fruibile ad un maggior numero di persone e non solo agli addetti ai lavori.
Non si trattò quindi di un complotto ai danni dei ricercatori della vista, ma di un tentativo di semplificare il metodo, evitando le parti più pericolose da fare in autonomia e senza la guida di personale qualificato... come ad esempio il fatto di concentrare i raggi solari nell'occhio con l'ausilio di una lente.
"Tutti gli oftalmologi che abbiano una certa esperienza sanno che la teoria dell'incurabilità non si adatta alla realtà che si osserva. Non sono infrequenti casi di guarigione spontanea, oppure di cambiamento da una forma all'altra"

Abbiamo visto alcuni articoli fa, come è possibile riattivare la circolazione sanguigna ed energetica all'interno della testa e quindi anche per quanto riguarda gli occhi.
Uno dei libri che consiglio di leggere a chi porta gli occhiali o ha problemi di vista è il testo del dottor william Horatio Bates: "Il metodo Bates per vedere bene senza occhiali" - edizioni Astrolabio.
Tra le tecniche di addestramento per una migliore visione vi è la Ruota Tibetana, che aiuta a sviluppare la flessibilità dei muscoli oculari in ogni direzione e migliorare la coordinazione e la cooperazione tra tutti i muscoli intorno all'occhio ed i piccoli muscoli che circondato la lente.
Pensandoci su... Perchè non applicare gli stessi principi della superforza per sviluppare i muscoli che si trovano intorno all'occhio? Perchè non migliorare la sinergia muscolo-sistema nervoso per quanto riguarda la vista?
Proseguento l'argomento dell'articolo precedente, vediamo come l'uso della contrazione muscolare possa essere benefico anche nel miglioramento della vista.
Hira Ratan Manek è un indiano che ha sperimentato su se stesso il potere curativo e rigenerante della luce solare. Sostiene addirittura di poter utilizzare direttamente l'energia vitale del sole e di non aver bisogno di alimentarsi con cibo. Ma soprattutto che è possibile curare le malattie esponendosi in un determinato modo alla luce del sole. 

