Tecniche e Pratiche Energetiche per Corpo, Mente e Spirito

20.17 Meditazione e Wing-Chun

Scritto da Guido • Domenica, 21 maggio 2017 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS
Prima parte della settimana dedicato allo sviluppo della consapevolezza, molto centrata sulla mente, ma conclusione tutta sul fisico in uno stage intensivo di wing-chun.

Ho cominciato praticando meditazione e mindfulness con buoni risultati di pratica. Inoltre ho portato avanti la forma di Taiji stile Yang di 37 Passi, sempre con grande consapevolezza ed un po' di meditazione camminata, cercando di amplificare il più possibile la percezione mantenendo allo stesso tempo una centratura in me stesso.

Se nella meditazione la mia centratura è normalmente nella respirazione, quando cammino (walking meditation) la centratura è nelle sensazioni dei piedi.
Inoltre ho allenato la consapevolezza anche nelle normali attività quotidiane come mangiare e lavarmi.

Altra cosa che ho ripreso a fare è allenare la mia vista sui piani fisico, emozionale e soprattutto mentale con una strategia più ampia e più consapevole di quelle adottate in passato.

Conto di concentrarmi maggiormente sulla vista nei 3 mesi a venire, grazie soprattutto alle competenze ed alle abilità che ho acquisito negli ultimi tempi (oltre alle ottime strategie di produttività).


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19.17 Immersione nella Meditazione

Scritto da Guido • Sabato, 13 maggio 2017 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS

Questa settimana mi sono dedicato intensamente a sviluppare attenzione e consapevolezza attraverso numerose sessioni di meditazione e la presenza mentale.

Anzichè dedicarmi a tante diverse attività mi sono concentrato ad un livello più profondo su una sola. Infatti se l'energia va dove la mente vuole, bisogna prima acquisire un buon controllo mentale.

E non è cosa semplice, anche perchè un buon livello di meditazione si ottiene attraverso un'attenzione costante e sostenuta (ad esempio sul respiro, come faccio io, oppure su un punto del corpo) insieme ad una buona consapevolezza espansa di ciò che accade intorno a noi.

Ho notato un aumento sensibile del tempo di attenzione sulla respirazione, con notevole riduzione invece del tempo di distrazione (ormai mi accorgo quasi subito di qualsiasi "evasione" e posso ritornare immediatamente a seguire il respiro).

Per valutare il tempo di attenzione muovo le dita su un grano alla volta del mala (collanina da meditazione) e poi ricomincio appena mi scopro a deviare. Il mio obiettivo ora è di raggiungere un pieno ciclo di 108 respiri senza mai perdere l'attenzione.

Posso rimanere fermo in posizione sul cuscino anche per un'ora senza muovermi.

Le sessioni sono piacevoli, un bel momento per me stesso. Non è un peso, anzi è un premio per me stesso.
Tempo di pratica? Quasi due ore al giorno.


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18.17 Un Sistema Premiante

Scritto da Guido • Sabato, 6 maggio 2017 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS
Il piccolo drago di cui ho parlato la settimana scorsa sta crescendo e sono giunto ormai all'ottavo livello di pratica.

Ma qualcosa ancora mi mancava, perchè il sistema di gioco era sbilanciato sulla quantità e non sulla qualità. Così mi sono trovato (come spesso in passato) a fare molto senza badare troppo per il sottile, ben consapevole che invece è l'efficienza e la qualità della pratica che fa la differenza.

Come fare?

Insieme alla quantità ho così strutturato un sistema di premi, che nel mio caso consiste nel guardare una serie televisiva, una puntata per ogni obiettivo centrato. Non sono più obiettivi valutati sul tempo, ma obiettivi qualitativi. Non mi interessa ad esempio quanto medito, ma quale è la profondità della mia meditazione, quale è il livello di efficienza della mia pratica.

Perchè questo?

Perchè non mi basta la motivazione del pensare a ciò che otterrò al raggiungimento del mio obiettivo, mi serve infatti qualcosa di più edonistico, di più immediato. La visione di una puntata di una serie TV è perfetta in questo caso.

Perchè perfetta?

Perchè le serie TV sono strutturate appositamente per creare "dipendenza" con dei loop aperti per rendere gli spettatori attaccati alla storia, per motivarli a tornare e guardare. Questa motivazione ulteriore si aggiunge ai benefici della pratica per spingermi a praticare sempre di più e sempre meglio.


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17.17 Allevare il Drago: il mio Tamagochi della Produttività

Scritto da Guido • Sabato, 29 aprile 2017 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS
Continuo ad utilizzare con grande successo l'applicazione Productivity Challenge Timer e questa settimana ho fatto un reset ed ho ricominciato i conteggi aggiungendo alcuni aspetti della gamification.

L'applicazione è strutturata in livelli progressivi di pratica, calcolati sulla media del tempo lavorato in 7 giorni. Ogni livello corrisponde a circa 3 ore di pratica (175 minuti per la precisione e cioè circa 25 minuti al giorno).

In base al tempo di pratica si può essere promossi o degradati nei 19 livelli previsti. Il massimo tempo di lavoro previsto è di 8 ore al giorno 7 giorni su 7.

Per la gamification ho immaginato di allevare un drago ed ho cercato 19 immagini di draghi crescenti, dall'uovo fino ad un drago enorme. Man mano che il drago cresce cambio l'immagine nella mia pagina personale di facebook.

Per dare da mangiare al drago devo solo praticare costantemente. Una sorta di Tamagochi della produttività.


Avevo già provato altri sistemi di gamification, come ad esempio Habitica, ma non si adatta pienamente alle mie esigenze. Io ho bisogno di maggior pressione per lavorare in modo efficiente.

Per la quantà ho trovato la giusta soluzione, la settimana prossima affinerò il gioco con la qualità.


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16.17 La Tecnica del Pomodoro Aumenta Drasticamente la Mia Produttività

Scritto da Guido • Sabato, 22 aprile 2017 • Commenti 0 • Categoria: REPORTS

Settimana molto intensa, grazie soprattutto all'utilizzo della tecnica di produttività del Pomodoro ed alla relativa misurazione dei tempi di pratica/lavoro.

Io utilizzo l'applicazione Productivity Challenge Timer che serve essenzialmente a migliorare la produttività ed a ridurre il tempo sprecato in attività inutili con un sistema interno di "gamification" ed il superamento progressivo di livelli.
Questa settimana ho ripreso ad utilizzarlo al pieno della sua efficienza e sto notando ottimi risultati.

MENTE

Ho praticato quasi un'ora al giorno di tecniche di meditazione in diverse sessioni ed ho cercato il più possibile durante il giorno di mantenere la presenza mentale. Sto andando bene ma ho ancora ampi spazi di miglioramento.
Continuo a condizionare le ancore del Silva Mind per "registrare" gli stati di coscienza e richiamarli a comando all'occorrenza.

EMOZIONI

Sto facendo una bella analisi profonda di tutti i miei limiti, le mie abitudini, i miei comportamenti e tutto ciò che mi impedisce di raggiungere i miei obiettivi. La strada verso il successo è costellata di tante trappole insidiose, tutte ben nascoste dentro di noi.

A livello energetico sto praticando il massaggio tibetano che è molto simile alla tracciatura dei meridiani di Donna Eden, anche se più semplice e sto sciogliendo i blocchi articolari con tecniche di "ricarica" (in russo zaryadka). Secondo Robert Bruce in corrispondenza delle articolazioni ci sono tantissimi piccoli chakra ed in questo modo vado a stimolarli tutti.

FISICO

Tramite un massaggiatore elettrico (shiatsu), costituito da un paio di testine oscillanti ho cominciato a massaggiare i tessuti profondi della parte alta della schiena in cui nonostante molto lavoro di scioglimento avverto ancora delle tensioni.

Almeno mezz'ora al giorno l'ho dedicata a tecniche di respirazione consapevole, con l'obiettivo di migliorare l'ossigenazione dei tessuti secondo le tecniche russe del metodo Buteyko.



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