Tecniche e Pratiche Energetiche per Corpo, Mente e Spirito

L'Assistenza Sanitaria Integrativa

Scritto da Guido • Mercoledì, 27 luglio 2011


L'assistenza sanitaria integrativa è un percorso complementare al welfare statale, alla salute pubblica.

Non la sostituisce ma la completa, soprattutto ora che siamo in un momento di tagli significativi.


Tre sono i pilastri dell'assistenza sanitaria in Italia:

- sanità pubblica, attraverso i principi di universalità, uguaglianza e solidarietà

- sanità collettiva, attraverso la mutualità volontaria

- sanità individuale, attraverso la stipula di polizze assicurative

Si cominciò a parlare di fondi sanitari integrativi nel 1978 con la legge di riforma sanitaria, dove l'obiettivo era di costituire un secondo livello di assistenza sanitaria capace di dare una significativa integrazione al S.S.N. (Sistema Sanitario Nazionale).

iNel 1999 con la Riforma Bindi si delineano meglio le caratteristiche dei fondi sanitari integrativi ovvero devono avere il fine di preservare le caratteristiche di solidarietà e universalismo della sanità pubblica e allo stesso tempo incoraggiare la copertura dei servizi che non rientrano nei livelli essenziali di assistenza in tutto o in parte (come i ticket).

I fondi sono forme mutualistiche caratterizzate da tre elementi:

- non selezione dei rischi;

- non discriminazione dei premi da pagate;

- non concorrenza con il S.S.N.

I Fondi favoriscono quindi l’erogazione di forme di assistenza sanitaria integrative rispetto a quelle fornite dal S.S.N.

Possono essere considerate integrative al Servizio sanitario nazionale non solo le prestazioni non garantite dal Servizio stesso, ma anche quelle che vengono erogate dalle strutture pubbliche per un numero limitato di casi o le prestazioni di medicina alternativa, di medicina fisica e della riabilitazione, le cure odontoiatriche e le cure termali.

Ad esempio Postevita Fondo Salute si rivolge alle Aziende che vogliono offrire ai propri lavoratori una forma di protezione della salute con una serie di validi benefici.

Ad esempio il versamento è deducibile dal reddito d’impresa, non viene inserito nella retribuzione dei dipendenti e quindi non devono essere pagati i relativi oneri sociali;
il contributo di solidarietà all’INPS del 10% è l’unico costo da sostenere.

Per il dipendente l’importo ricevuto sotto forma di copertura sanitaria è superiore all’aumento netto che avrebbe ricevuto in busta paga.

Inoltre ha
il diritto di richiedere il rimborso delle spese sanitarie effettuate e
la possibilità di usufruire dei benefici fiscali (deducibilità fino a € 3.615 dal reddito imponibile).



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