Tecniche e Pratiche Energetiche per Corpo, Mente e Spirito

Non Solo Palming... Ma Anche Meditazione

Scritto da Guido • Sabato, 30 gennaio 2016



Da alcuni giorni ho ricominciato a lavorare con il palming, la tecnica di rilassamento visivo proposta dal dottor Bates.

L'ho praticata spesso in passato con scarso successo. E allora perchè la riprendo?

Perchè non avevo capito nulla. La mia era un'azione puramente meccanica, cioè mettere le mani sugli occhi, fare buio e intanto ascoltavo musica, audio, i dialoghi alla TV oppure lasciavo vagare la mente.

Ma questo non è rilassamento mentale.

Diceva il dottor Bates: "Maggiore è il grado di rilassamento prodotto mediante il palming, più lo si conserva quando gli occhi sono aperti e più lunga è la sua durata."

Ora, anche grazie alla lettura dei libri di Vivekananda ho cominciato a praticare una palming meditativo, in cui mi rilasso realmente ed osservo i pensieri che mi passano per la mente... ma in modo distaccato... non come prima che li inseguivo in un flusso associativo continuo.

Rilassare la mente, significa rallentare il flusso incontrollato dei pensieri.

Così osservo entrando nello stato chiamato di Pratyahara, cioè "ritiro i sensi dal mondo esterno" ed entro in uno stato meditativo che diventa sempre più profondo.

Aggiungo inoltre che la posizione delle mani sulla fronte sui punti neurovascolari permette al sangue di fluire maggiormente nell'emisfero frontale e rilasciare lo stress accumulato (come insegna Donna Eden).


Nel libro del dottor Bates si cita anche un caso molto motivante di grande successo nell'utilizzo del palming.
Un settantenne affetto da presbiopia, ipermetropia e astigmatismo con le complicazioni di una cataratta incipiente aveva portato gli occhiali per 40 anni per vedere da lontano ed anche nel lavoro da vicino.

Quarant'anni di condizionamento del sistema visivo.



Il suo cristallino era talmente opaco che nemmeno gli occhiali potevano più aiutarlo nel lavoro a corta distanza.

Nessun medico gli aveva dato buone notizie relativamente alla sua cataratta: doveva assolutamente farsi operare!



Il dottor Bates gli parlò del palming e l'uomo lo provò, iniziando a valutarne i benefici positivi in termini di rilassamento.


Chiese a Bates se poteva prolungare il tempo dell'esercizio.
"No, il palming è semplicemente un modo per far riposare gli occhi e non si può farli riposare troppo"


Ma le persone hanno la testa dura (e quell'anzianotto più di altri) ... e non tutti si fidano troppo della parola dei medici... :-)

Così l'uomo si applicò nel palming e dopo alcuni giorni tornò a farsi visitare.

"Dottore, è stato noioso, molto noioso, ma l'ho fatto! Ho eseguito il palming ininterrottamente per 20 ore, dalle quattro del mattino, fino alla mezzanotte".

Ma la cosa incredibile era che poteva vedere a 6 metri l'ultima riga della Tabella di Snellen e leggeva caratteri piccolissimi anche a distanze inferiori a 15 centimetri.

La nebulosità del cristallino si era notevolmente ridotta ed al centro era totalmente scomparsa.

Dopo due anni, ad una successiva visita non si era registrata alcuna ricaduta e la vista era ancora perfetta.


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